Economia

A lui esercenti: riaprire i ristoranti a giugno significa altri 9 miliardi su perdite

tappa 2

Per forza la degli esercenti «la battuta è colma»: durante scarsezza su regole chiare moriranno 50mila imprese

su Micaela Cappellini

(AdobeStock)

2′ su libro

Per forza i ristoranti, i caffè e le pizzerie, riaprire dal 1° su giugno significa metterci durante vantaggio altri 9 miliardi su euro su perdite. «La battuta è colma», dichiara senza fare preferenze risorse termini la Fipe, commentando le nuovo sulla Epoca 2 indicate nel in buono stato Dpcm.

La unione degli esercizi pubblici lamenta la universale scarsezza su regole chiare: «Sappiamo appartato nella misura che dovremo stare ai lati fino ad ora chiusi, caos si sa al tempo in cui le misure su conforto verranno risultato durante atteggiamento – si norma durante un bollettino -. Solo questo a irritazione sia del buon intuizione il quale della tassonomia su alea soltanto effettuata dall’Inail il quale indica i pubblici esercizi poiché impiego a nano alea. Questo la divisione abbia latore a essere sul punto di protocolli specifici per caso riaprire durante baldanza».

un seguente mese su lockdown, dice la Fipe, ci sono altri 9 miliardi su euro , il quale portano le perdite stimate per caso il ordine, dall’incipit della smarrimento, a 34 miliardi. Le stime dei ristoratori sono catastrofiche: a alea su chiusra ci sono piu di 50mila imprese e 350mila persone perderanno il ad essi incarico su impiego. «I nostri dipendenti – sostiene la Fipe – stanno fino ad ora aspettando la bara annessione e il delibera liquidità stenta a prendere slancio. Servono risorse e servono improvviso a campo , senza fare preferenze ulteriori lungaggini tentennamenti».

Differire la blocco dei ristoranti mette durante mala parata il 30% del fatturato del ordine agroalimentare. A sostenerlo è la Fila Italia: «Vino , formaggi e salumi sono legati a bifronte cavetto al fossa della ristorazione», sostiene il dire la sua , Luigi Scordamaglia. Stando a le stime della Coldiretti, la blocco forzata su caffè, trattorie, ristoranti, pizzerie e agriturismi dall’incipit del lockdown al 1° su giugno costerà all’agroalimentare italiano a 5 miliardi su euro.
Per mezzo di al tempo in cui è cominciata la pandemia durante Italia, sottolinea la Coldiretti, il 57% delle aziende agricole ha registrato una abbassamento dell’impiego.

La quota degli italiani per caso pranzi, cene, aperitivi e colazioni verso l’esterno edificio addietro dell’congiuntura coronavirus epoca equipollente al 35% del universale dei consumi alimentari degli italiani, per caso un strenuità su 85 miliardi su euro all’era. Un italiano su tre (37%) di solito consuma a edificio al impiego i da parte di asporto per caso aggiudicazione a domicili, preparati da parte di ristoranti, pizzerie e fast food.

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